Gioielli

Leader del settore e forte di una clientela sempre più ampia e globale, il dipartimento dei Gioielli vanta uno storico di ragguardevoli conferimenti e successi d’asta.
Diamanti dalle importanti carature, rubini, zaffiri, smeraldi e perle naturali: ogni gioiello è valorizzato da un team di gemmologi certificati ed esperti della storia del gioiello. Obiettivo dipartimentale è la qualità dei lotti e l’attenzione verso il cliente, anche tramite l’accurata condivisione di dettagliati condition report che garantiscano acquisti sempre più mirati e certificati.



Una selezione di altissima gioielleria quella all’incanto il 26 e 27 maggio 2022 nella sede del Ponte Casa d’Aste. 


Gioielli importanti ovvero di eccezionale preziosità, primo fra tutti lo straordinario diamante a goccia da ct. 16,44: un esemplare unico per purezza e colore (lotto 591, stima € 700.000 - 1.200.000). 
 
Sono proprio i diamanti a costituire il primo significativo nucleo del catalogo, valorizzati da minuziose montature, come nella broche in oro bianco con due diamanti rotondi dal taglio a brillante rispettivamente di ct. 10,87 e ct. 10,95 (lotto 587, stima € 90.000 - 140.000) e nello splendido collier composto da diamanti rotondi, a baguette e carré, per un totale di 32 ct. circa (lotto 590, stima € 42.000 - 48.000).
 
Una sezione, quella delle pietre preziose, che prosegue con altre gemme dalle luminose tonalità: un rubino Birmano di ct. 4,98 (lotto 589, stima € 60.000 - 90.000), uno smeraldo ottagonale di ct. 5,20 circa (lotto 588, stima € 65.000 – 85.000) e ben cinque zaffiri a scalare per complessivi ct. 17,30 circa inseriti nell’elegante bracciale Liberty anni ‘20, lavorato a traforo e arricchito da un pavé di diamanti rotondi di 19 ct. (lotto 584, stima € 46.000 - 52.000). 
 
Proprio all’arte orafa tra Otto-Novecento è dedicato un ampio spazio, attraverso altre testimonianze di eccellente manifattura come il collier in oro giallo, smalti , diamanti e perle, appartenuto a una nobile famiglia piemontese e ridisegnato per diventare un esplicito omaggio alla Casa Reale, grazie all’inserimento di nodi Savoia (lotto 522, stima € 3.300 - 3.800). Il portacipria in oro giallo, con coperchio e fondello in avorio, lati in lapislazzuli, platino e diamanti, firmato dal maestro triestino Giovanni Janesich e realizzato durante la suo periodo parigino per l’Exposición internacional de Paris del 1925 (lotto 554, stima € 9.000 – 10.000) è un altro splendido esemplare di eccellenza artistica italiana. 
L’ultimo capitolo della proposta in asta è rappresentato dai grandi designer della storia del gioiello in cui le maison francesi rivestono il ruolo da protagonisti: numerosi pezzi a firma Van Cleef & Arpels,  tra cui una broche a fiocco rifinita in diamanti con montatura etoilé (lotto 583, stima € 22.000 – 27.000);  Sterlé con un particolarissimo pendente con rubino cabochon su petali in platino e diamanti su collier in oro giallo (lotto 551, stima € 7.500 - 9.500); Boucheron con una broche a guisa di rosa in smalto guilloché giallo, rifinita da un diamante a goccia (lotto 539, stima € 5.200 – 5.800) a cui si  aggiungono le intramontabili creazioni Tiffany&Co e degli italiani Buccellati e Nardi.


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