La nostra storia

1974

La fondazione

Stefano Redaelli apre la Galleria d`Arte Il Ponte in  Palazzo Crivelli, storica  residenza milanese dei Marchesi Crivelli, in via Pontaccio 12 a Milano, nel cuore di Brera. Pochi anni dopo il nome si modifica in Il Ponte Casa d`Aste, per mantenere il richiamo onomatopeico alla strada in cui ha sede ed allo stesso tempo sottolineare il ruolo di collegamento tra venditore ed acquirente che è implicito nell'attività.
1980

I primi illustri conferimenti

Negli anni `80 sono affidati alla Casa d`Aste conferimenti di prestigio quali Villa Borromeo a Senago, l`eredità dell`ingegner Stampa per l`Ospedale Sant`Anna di Como e la Ca` d`Industria, il Castello Barattieri a San Pietro in Cerro e l`eredità del clown Grock. Veri e propri patrimoni culturali che il pubblico scopre grazie alla divulgazione delle prime brochure fotografiche di invito all`asta ed apprezza sfogliando cataloghi dai testi essenziali ed ancora privi di immagini.
1990

L'Arte Moderna

Nei primi anni ’90 Il Ponte si affaccia all’esperienza dell’arte moderna fondando una società parallela, Il Ponte Arte Moderna ed affidando gli allestimenti delle sale espositive, con suggestive architetture mobili, agli architetti del gruppo Alchimia guidati da Alessandro Mendini.
1996

MUSICALIA

Musicalia è il titolo della prima affascinante asta interamente dedicata agli strumenti musicali e tenutasi a Cremona, patria della liuteria, nell’ottobre 1996.
1999

Riconoscimenti internazionali

Uno dei più importanti riconoscimenti a livello internazionale arriva nel 1999 con l’asta dell'Eredità Renzo Mongiardino, grazie anche alle fascinose ricostruzioni degli ambienti della casa-studio, da parte degli architetti Roberto Peregalli e Laura Rimini coadiuvati dagli artisti -artigiani che avevano collaborato con Mongiardino, e immortalati nei rotocalchi di tutto il mondo, da Vogue Germania e AD Francia al New York Times.
2000

GLI ANNI DUEMILA

Nel settembre 2000 l’Istituto per l’assistenza agli anziani “Suor Agnese”, affida l’Eredità Castaldi-Pasqualini. L’asta si organizza intorno a tre nuclei principali: gioielli, arte contemporanea e un ingente guardaroba di capi Yves Saint Laurent (anni ’70/’80) che, pioniera in Italia, la casa d’aste gestisce in una curiosa ed insolita tornata dedicata al Fashion Vintage.
2001

Dopo un decennio di pausa, nel 2001, il settore dell'arte moderna e contemporanea riparte con conferimenti di grande rilievo, tra i quali la Collezione di Villa Sant'Antonio di Pozza di Maranello.
2002

Il secondo millennio prosegue con una serie di aste memorabili: la vendita a favore della Casa di Gino di Lora con le ultime opere di una storica raccolta di dipinti dell`800; l'Eredità Necchi Campiglio, a favore della Fondazione per la Formazione Oncologica; i beni dello storico circolo meneghino Società Artisti e Patriottica. 
2006

ViaPitteriDieci

Nasce la sede di ViaPitteriDieci: uno spazio industriale che si estende su oltre 3.000 mq pensato per consentire ad un pubblico sempre più vasto di appassionarsi alle aste senza un eccessivo impegno economico accedendo ai lotti più commerciali, dalle tipologie più variegate e dai prezzi accessibili.
2010

il mondo del fashion

In maggio viene inaugurato ufficialmente il Dipartimento di Fashion Vintage a seguito della vendita all'asta del guardaroba di Evelina Levi Broglio, signora indiscussa di eleganza e buon gusto. Il successo è tale che stampa e televisioni danno un ampio risalto all'evento e ancora oggi il pubblico ricorda i risultati record delle 22 Kelly di Hermes, degli abiti Capucci, delle indimenticabili mise da sera ed i tailleur Chanel.
2012

L'Arte Orientale

Comincia ad affermarsi un nuovo settore di interesse: l'Arte Orientale. Gli ottimi e inaspettati risultati registrati in occasione di un'asta di Arte Asiatica, nel 2011, aprono la strada all'apertura di un dipartimento dedicato, che si distinguerà in particolare per il massiccio ingresso del cliente asiatico, in particolare cinese, nel mercato mondiale dell'arte.
2015

Grande è l`impatto mediatico per l'asta dei cimeli di Mike Bongiorno, voluta dalla famiglia e dalla Fondazione a scopo sociale e benefico. Nel dicembre dello stesso anno Il Ponte propone al pubblico i beni di un altro noto personaggio della cultura italiana della Prima Repubblica: Giorgio Forattini.
2017

Krizia

L'evento dell'anno è l'asta delle Collezioni Private di Mariuccia Mandelli, in arte Krizia: un omaggio al ricordo dell' eclettica e raffinata stilista, signora dell'haute couture.
2019

Eduardo de Filippo

Ad ottobre è battuta all’asta una selezione di beni provenienti dall’eredità di Eduardo de Filippo, testimonianza della dimensione privata ed artistica del celebre drammaturgo ed attore napoletano.
2020

E’ l’anno delle sfide e delle innovazioni tecnologiche. Inaugura l’anno il lancio della piattaforma IlPonteLive cui si affianca l’implementazione di servizi digitali sempre più accurati (tour virtuali delle esposizioni, cataloghi sfogliabili online, video interviste agli esperti) che consentono una nuova modalità di fruizione delle proposte d’asta
2021

Si consolidano le strategie di business finalizzate a portare “a domicilio” l’adrenalina della battitura d’asta. Contenuti sempre più interattivi per entrare in profondità nell’offerta dei cataloghi. Nell’anno post-pandemico e della ripresa, i brillanti risultati del 1° semestre, il grande richiamo mediatico dei conferimenti della Collezione di Cesare e Gina Romiti e del celebre critico d’arte Philippe Daverio, l'esponenziale aumento di nuovi clienti da tutto il mondo e l’ingresso di nuove generazioni di clienti evidenziano un interesse sempre maggiore per il mondo delle aste.
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